Cos’è la sessualità fluida?

La fluidità sessuale non è indice di incertezza ma è la possibilità di sperimentare e vivere i cambiamenti nel corso del tempo senza tabù

Definizione di sessualità fluida

Pensare alla propria sessualità come qualcosa di strettamente definito è limitante e probabilmente riduttivo. O meglio lo può essere per alcuni e non per altri.

Fondamentalmente, non credo debbano esistere delle regole nell’espressione di sé, le uniche sono legate al Rispetto e al Consenso e per estensione a non provocare alcun danno, fisico e/o psichico, alle persone con le quali entriamo in relazione.

Partiamo anche da un presupposto di base: siamo tutt* portatori di “diversità” in termini di vissuto, desideri, cultura, espressione.

Il concetto di fluidità sessuale è stato definito dalla psicologa e docente presso l’Università dello Utah, Lisa Diamond, nel 2008 nel suo libro Sexual Fluidity, pubblicato dalla Harvard University Press. In estrema sintesi la fluidità sessuale è

la capacità degli individui di sperimentare cambiamenti inaspettati nell’identità e nell’espressione sessuale nel corso del tempo

Lisa Diamond nel suo studio prese in esame un centinaio di donne e le intervistò più volte nel corso di dieci anni. Fra queste, all’inizio, 11 si definirono eterosessuali, 38 lesbiche, 27 bisessuali e 24 non si definirono eterosessuali e preferirono non catalogarsi. Nelle interviste emerse una certa fluidità e si riscontrò che più dei due terzi delle donne intervistate avevano cambiato, almeno una volta, la propria definizione di identità sessuale senza però volerla ridefinire perché, in fondo, non era così rilevante rispetto all’orientamento sessuale riconosciuto.

Sessualità fluida e società

Orientamento sessuale, identità di genere, sesso biologico, sono solo una parte di ciò che siamo. Sappiamo come sesso biologico e identità di genere non sempre corrispondano. Quando si parla di sessualità in genere si fa riferimento all’identità sessuale, al comportamento e all’attrazione. Questa varia non solo fra persone ma anche durante la nostra stessa vita.

La sessualità fluida è proprio questo, viversi senza imposizioni esterne o interne in base a quello che è il momento; essere pronti a sperimentarsi in modalità diverse rispetto a ciò che siamo o a come veniamo percepiti dalla società. La vita ci trasforma, a volte molto velocemente, ed è questa una sua caratteristica fino alla fine. La difficoltà sta proprio nel cogliere questo mutamento, sperimentarsi e viversi senza paura.

La società binaria impone modelli strettamente codificati ma la vita nel suo dipanarsi ci mostra quanto sia mutevole: ciò che poteva attrarci ieri oggi non è più valido, non perché ci sia qualcosa di sbagliato, semplicemente perché cambiamo. Se riusciamo a scardinare tabù, paure, norme e restrizioni sociali, se riusciamo ad ascoltare ciò che c’è di più profondo in noi stessi e riusciamo a esprimerci in modo pieno, consapevole e soddisfacente, forse siamo in grado di vivere pienamente e chissà, magari, di sentirci felici e appagati.

Un sondaggio svolto su un campione di circa 1600 persone e che viene molto ripreso on line, è quello svolto in Gran Bretagna da YouGov nel 2015 (un po’ datato effettivamente). Se la maggioranza degli intervistati si dichiara eterosessuale (il 72% contro un 4% che si dichiara omosessuale e un 19% che si colloca fra i due) ciò che colpisce è la fascia d’età compresa fra i 18 e i 24 anni. Qui il 46% si definisce esclusivamente eterosessuale, il 6% esclusivamente omosessuale e il 43% si colloca in uno stato intermedio.

Forse lo stesso sondaggio proposto oggi avrebbe risultati ancora più eclatanti. Pur mancando ancora l’educazione sessuale e all’affettività nelle scuole, che dovrebbe essere invece obbligatoria (non solo per gli studenti di tutte le fasce d’età ma soprattutto per gli adulti, tutti), la società e le nuove generazioni attraverso movimenti, collettivi, la comunità LGBTIQ+, educatori sex positive stanno rivoluzionando questo vecchio mondo patriarcale.

Insomma, parlare di fluidità sessuale è la possibilità di dare spazio alla propria anima, al proprio sentire, senza restrizioni.

Infine, on line ho trovato un interessante documento al quale vi rimando e che mi riprometto di approfondire in un prossimo articolo: si tratta della ricerca di Sari M. van Anders, Beyond Sexual Orientation: Integrating Gender/Sex and Diverse Sexualities via Sexual Configurations Theory, che trovate spiegata in questa zine.

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