Cos’è la zona CUV e dove si trova?

Zona CUV o Punto G? Esiste o non esiste? Facciamo un po' di chiarezza e qualche umile riflessione

Zona CUV: dov’è

Partiamo dalle basi: il Punto G non esiste.

Per qualcuno potrebbe essere scioccante, anni dedicati alla ricerca del magico bottone per poi scoprire che è una chimera…

Comunque, per essere precisi il famigerato Punto G non è un punto ma un’area chiamata CUV.

È la zona dove si intersecano clitoride, uretra e parete vaginale. Ne danno notizia nel 2014 i ricercatori Emmanuele A. Jannini, Odile Buisson e Alberto Rubio-Casillas in una pubblicazione scientifica intitolata Beyond the G-spot: clitourethrovaginal complex anatomy in female orgasm pubblicata sul Nature Reviews Urology.

L’abstract riporta quanto segue:

La ricerca della leggendaria regione vaginale altamente erogena, il punto Gräfenberg (punto G), ha prodotto dati importanti, migliorando sostanzialmente la comprensione della complessa anatomia e fisiologia delle risposte sessuali nelle donne. …  Sebbene non sia stata identificata alcuna singola struttura coerente con un punto G distinto, la vagina non è un organo passivo ma una struttura altamente dinamica con un ruolo attivo nell’eccitazione e nel rapporto sessuale. Le relazioni anatomiche e le interazioni dinamiche tra il clitoride, l’uretra e la parete vaginale anteriore hanno portato al concetto di complesso clitouretrovaginale (CUV), definendo un’area morfofunzionale variabile e sfaccettata che, se adeguatamente stimolata durante la penetrazione, potrebbe indurre risposte orgasmiche. La conoscenza dell’anatomia e della fisiologia del complesso CUV potrebbe aiutare a evitare danni alle sue componenti neurali, muscolari e vascolari durante le procedure chirurgiche urologiche e ginecologiche.

Ernt Gräfenberg è il ginecologo che nel 1950 ha individuato la zona erogena presente nello spessore della parete vaginale a circa 5 cm dall’entrata e che in suo onore è stata denominata Punto G.

In realtà che esistesse un’area preposta al piacere se ne erano già accorti qualche secolo prima tanto che il famoso “punto” era stato soprannominato in modi molto variegati quanto poetici: punto della beatitudine, punto sacro, punto del sole o punto del piacere

Ma il punto, forse è un altro. E’ importante conoscere il proprio corpo, sapere come funziona; è fondamentale che si portino avanti studi seri, scientifici e liberi da condizionamenti patriarcali.

Mi piacerebbe, però, pensare a una persona che vive la propria sessualità e il proprio piacere non legandolo esclusivamente ai propri genitali, confinandolo a una ricerca meccanica e millimetrica. Veramente usate il cm quanto state facendo l’amore con il/la vostra partner?

La consapevolezza di sé e la conoscenza del proprio corpo (con i termini corretti) è importante ma lo è altrettanto vivere la complessità della sessualità a 360° fra pelle, umore, fantasia, amore. Fra stimolazione reciproca, scoperta ed esplorazione.

Certo la consapevolezza nasce anche dalla conoscenza, dal sapere che il sesso non è solo penetrazione (per esempio), che possono coesistere molte forme di piacere, che il nostro corpo è una mappa di zone erogene da scoprire e sollecitare, che l’orgasmo si può provocare con la stimolazione dei capezzoli, con la stimolazione della clitoride, della clitoride e della vagina contemporaneamente, con la stimolazione anale…

Non siamo robot, non si pigia un bottone per stare bene.

In che modo stimolare la zona CUV

Comunque, la zona CUV si trova all’interno del canale vaginale a qualche cm dall’entrata: è una zona più spugnosa e sarà facile sentirla introducendo delicatamente le dita. Provate a massaggiarla o a picchettarla o a muovere le dita “su e giù”.

Stimolate la clitoride con le dita o con degli appositi giocattoli, lasciatevi andare e usate la fantasia, immagini o qualsiasi altra cosa vi sia utile per rilassarvi.

Usate un lubrificante se necessario: al silicone se non prevedete l’uso di sex toy, esclusivamente all’acqua se invece pensate di usarli.

I nostri corpi sono tutti diversi, non necessariamente amano essere stimolati nello stesso modo: imparate a conoscervi e a scoprirvi.

In fondo, penso sia l’unica regola valida per tutte.

I sex toy per la stimolazione dell’area sono generalmente i vibratori per il punto G a meno che non vogliate coinvolgere anche la clitoride e allora meglio orientarsi su un grabbit.

I giocattoli sembrano tutti uguali ma non lo sono, prima di acquistare passate in negozio per fare una chiacchierata.

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