In viaggio con i sex toy? Sì, con qualche attenzione alla destinazione

I sex toy nel bagaglio si possono portare fatta eccezione per alcune destinazioni. Vediamo quali

Qualche giorno fa una signora è entrata in negozio e ha chiesto di poterlo fotografare; nel suo paese, la Malesia, vendere sex toy è vietato e negozi come il mio, ovviamente, non ne esistono.

In Europa non abbiamo questo problema; viaggiare con i sex toy in valigia è possibile e normalmente gli addetti alla sicurezza non aprono il bagaglio al controllo (almeno, a me non è mai capitato pur ritornando dalle fiere con la valigia zeppa di giocattoli più o meno vibranti).

Ma è tempo di vacanze e in valigia un giocattolo trova facilmente posto; è piccolo e spesso ha il blocco da viaggio per evitare vibrazioni inattese.

Il punto è: dove è possibile portarlo e dove invece è assolutamente vietato?

Quali Paesi hanno messo al bando i sex toy?

I motivi che possono essere alla base del divieto sono diversi: i giocattoli possono essere considerati materiale osceno, immorale o pornografico sia per motivi religiosi che politici.

In alcuni casi sono previste delle pene detentive e/o il sequestro dell’oggetto.

Comunque, gli Stati dove è vietato introdurli sono: India, Malesia, Maldive, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Vietnam e Tailandia.

In Malesia il Codice Penale (art. 292) proibisce la vendita, l’importazione, l’esportazione e il possesso di oggetti osceni arrivando a comminare una pena variabile fra l’arresto e la detenzione fino a tre anni e l’ammenda pecuniaria.

Alle Maldive è vietato importare qualsiasi materiale pornografico (film, giocattoli ecc.); in Arabia Saudita è vietato possedere immagini pornografiche. Esiste, però, on line un rivenditore di sex toys che effettua spedizioni in Medio Oriente, Emirati Arabi Uniti compresi, dove però è vietato acquistarli anche on line…

In Tailandia il commercio dei sex toy è formalmente vietato e la pena varia dall’ammenda fino a 1.700 dollari alla detenzione fino a tre anni. In realtà in alcuni distretti vengono venduti liberamente anche se nel 2020 le autorità ne hanno sequestrati 4000. A luglio di questo anno è stato presentato un emendamento al codice penale per legalizzare la vendita dei giocattoli erotici e regolamentare la pornografia.

Infine anche in Vietnam è vietato importare sex toy e se questi vengono trovati nei bagagli possono essere distrutti. In India è vietata la produzione e diffusione di materiale osceno che siano, foto filmati o oggetti. I giocattoli erotici non sono espressamente menzionati e per essere sanzionati devono essere esposti in modo osceno. Si resta dunque nel vago (cosa è osceno?) e sottoposti alla discrezione di chi giudica.

Inutile sottolineare che se un prodotto non posso acquistarlo legalmente lo farò in modo illegale a tutto vantaggio di chi commercia i sex toy nel “mercato nero” (a quanto pare ne esiste uno), senza controllo sulla qualità del materiale e senza una corretta informazione.

È curioso notare che in alcuni casi sia vietato commercializzare sex toy che riproducono i genitali mentre in altri casi, negli Stat Uniti per esempio, sia opportuno definirli dispositivi medici e non giocattoli erotici per non incorrere in qualche sanzione.

Ma in fondo perché stupirsi, anche Meta ha politiche restrittive su tutto ciò che riguarda l’informazione legata alla sessualità a meno che non sia finalizzata a scopi terapeutici (per qualche info in più leggi l’articolo E’ tutta colpa del porno). Perché si sa, siamo nati per soffrire non per godere.

Non è che negli Stati Uniti vada meglio

Se pensate che in Occidente vada meglio vi siete sbagliati.

Negli Stati Uniti è illegale in Alabama, Texas e Georgia. In genere si vieta tutto ciò che può stimolare gli organi genitali o che ha forme falliche (le vagine sono concesse invece?). Non solo a seconda dello stato il sex toy è concesso se viene considerato un dispositivo medico… questa però è una vecchia storia perché nel corso degli anni, a partire già dal primo sexy shop aperto in Europa per aggirare la censura, taboo e leggi si è fatto riferimento ai giocattoli come a dispositivi medici o a prodotti destinati all’igiene coniugale.

Come superare il controllo in aeroporto?

Se vi state ponendo il problema del controllo bagagli non siate troppo in ansia.

Gli addetti alla sicurezza aeroportuale ne hanno già viste tante e non sarà certo un giocattolino a scombussolarli. Ma se proprio temete di essere messi in imbarazzo optate per giocattoli discreti e non troppo ingombranti. Riponeteli in bustine separate e ricordatevi che i lubrificanti rientrano nella categoria dei liquidi e questi, sì, possono essere soggetti a restrizioni. Infine, se il giocattolo ha il blocco da viaggio ricordatevi di attivarlo.

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