Masturbazione femminile: un mondo da scoprire

C'è un mese che celebra la masturbazione eppure fra tabù e scarsa educazione sessuale il gap fra generi è anche orgasmico

Il mese di maggio è dedicato, ormai da diversi anni, alla masturbazione. Eppure, per quanto ci sia un mese a celebrarla, sono ancora molte le donne che non la praticano e che la ritengono un tabù.

Uno sondaggio condotto da Womanizer nel 2020 su un campione di 6000 persone fra uomini e donne in 12 diversi paesi ha evidenziato come il masturbation gap si attesti intorno al 68%. Gli uomini si masturbano una media di 154 volte all’anno contro le 49 delle donne. Il 35% delle donne intervistate non ha mai praticato l’autoerotismo mentre fra gli uomini la percentuale scende al 18%.

Il gap orgasmico fra generi si registra anche così.

Perché? Senso di colpa? L’educazione ricevuta? Il pensiero che la masturbazione non sia accettabile soprattutto quando si è in coppia?

Madri e sante: donne libere di autodeterminarsi (e di masturbarsi), mai

Sempre lo scorso maggio un noto marchio ha reso noto che una sua campagna pubblicitaria programmata per la festa della mamma, e nella quale si invita a regalare un sex toy, è stata censurata. Pensata per la cartellonistica è stata poi diffusa sui social proprio perché vietata da qualcuno. Che sia vero o meno (a precisa domanda di alcuni utenti su fb la risposta è stata vaga) è importante sottolineare alcuni aspetti: la sessualità è tabù, ancor di più quando si parla di sessualità femminile e di masturbazione.

Le brave bambine non si toccano”. È questo il monito che ci siamo sempre sentite ripetere. Insomma, “certe cose non si fanno”.

Proviamo però, per un momento, a non concentrarci sui tabù legati alla masturbazione; concentriamoci sui suoi benefici.

Il rilascio di ossitocina e serotonina, infatti, alleviano lo stress; riducono i dolori mestruali o il mal di testa, giusto per fare qualche esempio.

Masturbarsi significa imparare a conoscere il proprio corpo: quali punti toccare, come stimolarli, con quanta intensità o delicatezza. È un modo per prendersi cura di sé. Soprattutto, ci permette di scoprire cosa ci piace o non ci piace; con quale intensità vogliamo essere toccate, con quali movimenti. Insomma, se siamo le prime a non saperlo come facciamo a comunicarlo?

In fondo, se avere un orgasmo con la masturbazione ci fa stare bene, non è già sufficientemente importante? Anzi, fondamentale? Non significa semplicemente voler stare bene con sé stesse e con il proprio corpo? Godere del proprio corpo.

Questo è Sexual Wellness.

Tecniche di masturbazione femminile

E’ importante imparate ad ascoltate il proprio corpo, i nostri sensi. Lasciatevi andare alla fantasia e alla sperimentazione, al momento. Che ci basti un pensiero, un porno (etico o meno), un libro o un fumetto erotico, qualsiasi tecnica, movimento delle dita, pressione interna o esterna, varierà in base al mood e al periodo che stiamo vivendo.

Toccare con le dita picchiettando o con movimento circolare la clitoride; stimolare l’interno della vagina; toccare zone erogene; toccare, strizzare, solleticare i capezzoli; toccare e massaggiare la vulva; con forza o delicatamente ecco solo alcune delle modalità che ognun* può sperimentare.

Per igiene, sicurezza e tranquillità non inserite in vagina ciò che avete in casa e che può sembrare… adatto. Il rischio, come sempre, non è solo di farsi male o di contrarre infezioni ma in casi estremi di finire al pronto soccorso. In generale, se pensate di usare un sex toy non dimenticate mai il lubrificante all’acqua.

Una stimolazione in più può essere data dall’uso di un plug anale e per questo vi rimando a un altro articolo del blog, Benefici-del-sesso-anale.

Immagine di Freepik

I compagni della masturbazione femminile

Non è necessario possedere un giocattolo erotico per masturbarsi, abbiamo tutte (o quasi cominciato) con le mani, con i cuscini o i getti d’acqua.

Anzi, proprio per cominciare dalla modalità più conosciuta, Womanizer ha da poco lanciato un nuovo prodotto: Wave un soffione per la doccia brevettato con tecnologia PleasureJet che dispone di tre diverse modalità di getto (disponibile su ordinazione).

Se però volessimo usare un giocattolo, si aprirebbe una vasta gamma di prodotti progettati, disegnati e ottimizzati per dare piacere. Dal classico vibratore per una stimolazione interna, al noto grabbit, all’ancor più noto succhia clitoride (per saperne di più vi rimando all’articolo Cos’è e come funziona un succhia clitoride) o a giocattoli dotati di linguetta o sfere che replicano il movimento di una lingua.

Il succhia clitoride è, secondo me un must have per chi ama la stimolazione clitoridea. Io sono una fan del Sona 2 di Lelo che consiglio vivamente a chi ama la stimolazione intensa; in alternativa si può sempre optare su giocattoli di gran qualità ma più delicati come il classico Starlet di Womanizer.

Ancora, dildo rigidi o con asta bendable o modellabile come quelli di Strap-on-me; grabbit bendable come Nora 2 di We-Vibe o con un movimento ondulatorio come Ina Wave 2 di Lelo o giocattoli a spinta come Stronic Petite di Fun Factory.

In negozio, uno dei prodotto più acquistati, e che è l’ideale per chi comincia, e Amy di Svakom ora anche in versione aggiornata (Amy 2).

Se vogliamo rimanere all’esterno con un giocattolo adatto a tutt* si può optare per il classico Wand, il famoso microfonone inventato a suo tempo da Hitachi. Anche in questo caso ce ne sono dei più svariati, potenti a volte abbastanza ingombranti ma adatti veramente a tutti i corpi.

Se non hai trovato il sex toy che t’ispira di più tra quelli elencati sopra, scrivimi per un consiglio o visita la sezione dedicata per una panoramica completa… ma ricorda: non mettere limiti alla tua fantasia!

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