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Il titolo è più che corretto, dirò di più: c’è vita dopo la menopausa e, addirittura, si può fare ancora tanto sesso.
Se una donna viene considerata al pari di una incubatrice valida solo se è capace di procreare una discendenza sana e produttiva, l’arrivo della menopausa, inevitabilmente ne segna la fine. Ormai vecchia non potrà far altro che lavorare a maglia in attesa che l’esistenza faccia il suo corso.
Eppure, udite udite, una donna non termina la sua vita con l’arrivo della menopausa, semmai ne comincia una nuova, con stimoli diversi, certo, libera da convenzioni e più pronta a scoprire il proprio corpo e a viverlo liberamente.
La minore produzione di estrogeni comporta una serie di problematiche e fastidi come, ad esempio, vampate, sudorazione, tachicardia, irritabilità, secchezza vaginale e calo del desiderio sessuale.
Ogni donna vivrà la menopausa differentemente con più o meno fastidi e problemi; non siamo tutte uguali. L’importante è rendersi conto che si apre un nuovo ciclo di vita e che come tale va vissuta anche cambiando alcune modalità.
In genere
si verifica tra i 45 ed 55 anni di età, ma non sono rare menopause precoci e tardive. Già alcuni mesi prima della cessazione delle mestruazioni si osservano alterazioni del ciclo mestruale (mestruazioni ravvicinate e abbondanti oppure più distanziate tra di loro). Nello stesso periodo le ovaie cessano la loro attività e, di conseguenza, diminuisce nel sangue la quantità degli estrogeni, cioè di quegli ormoni prodotti fino allora dalle ovaie. Fonte: Ministero della Salute
Fare sesso in menopausa
Il corpo cambia e cambia anche il nostro modo di affrontare e vivere il sesso. Può sembrare strano ma è una seconda giovinezza quella che comincia. Non focalizziamoci su quello che abbiamo sempre fatto e che ora, con il corpo che cambia non sembra essere più l’ideale. Non restiamo imprigionate nell’immagine che ci siamo costruite, andiamo oltre. Parliamo con un professionista se è necessario, condividiamo paure e desideri.
Non diamo per scontato che il dolore durante la penetrazione, o la secchezza vaginale, o i tempi più lunghi siano necessariamente una condanna da sopportare stoicamente a discapito del proprio benessere tanto da rinunciare completamente al sesso.
Se sentiamo di aver perso qualcosa a causa della menopausa cerchiamo ciò che di nuovo può portare il nostro corpo. La lentenzza non è necessariamente un male.
Se non vi siete mai masturbate, se non avete mai usato un vibratore forse è il momento di cominciare.
E se siete single, non è un problema. La masturbazione è piacevole anche in menopausa perché in fondo è
Strumenti per affrontare il sesso in menopausa
I cambiamenti ormonali, come già detto, possono portare a un calo del desiderio sessuale, cosa fare in questo caso? cambiare approccio. Trasformare il corpo (vale anche per chi non è in menopausa) in una mappa da esplorare: baci, carezze, massaggi… Usiamo un vibratore per stimolarci o farci stimolare; usiamolo sulla vulva o sui capezzoli… insomma esploriamo il corpo in tutti i suoi numerosi centimetri. Parliamo con chi abbiamo accanto (e con un professionista se è necessario) e spieghiamo cosa ci sta accadendo e cosa stiamo provando di nuovo. Non dobbiamo vergognarci o avere paura.
Se la secchezza vaginale ci affligge usiamo un lubrificante. Il lubrificante non è il nemico, il suo uso non determina il nostro grado di passione nei confronti del o della partner. Il lubrificante ci permette di vivere al meglio il sesso, la passione e soprattutto è indispensabile se usiamo un sex toy (quasi sempre, almeno).
Potrete sbizzarrirvi nella ricerca del lubrificante perfetto: all’acqua, al silicone, con effetto caldo, freddo, aromatizzato e leccabile alla creme brulè o al Mojito, ce ne è per tutti i gusti. E poi balsami, stimolanti per la clitoride, stimolanti per pene e vagina; candele massaggio dall’olio piacevolmente caldo e profumato; penne per scrivere sul corpo… Insomma, al solito, l’unico elemento fondamentale è la fantasia, la curiosità e la voglia di giocare con il corpo. Anche in menopausa.
Usiamo il vibratore per stimolare i genitali, i capezzoli. L’uso del vibratore aumenta l’afflusso del sangue nella vagina, contribuisce all’aumento della lubrificazione. E se non avete mai usato un Grabbit o un classico vibratore provate a entrare in un negozio e a trovare quello che può fare al caso vostro. Sperimentate le diverse tipologie di vibrazione: superficiali o profonde. Non ci sono delle regole valide per tutte, il consiglio dell’amica è relativo in questi casi.
No, i vibratori non sono tutti uguali.
Cresciamo, cambia il corpo, cambia il nostro modo di viverlo e la passione, il desiderio mutano con noi. Tutti hanno diritto a viversi pienamente, indipendentemente dall’età e dal giudizio che la società inevitabilmente pronuncerà. Anche in questo caso è l’educazione alla sessualità e alla affettività che fa la differenza. Che poi, chi è “giovane” veramente ha il coraggio di giudicare età che un giorno saranno anche le sue?
Se desideri vivere la sessualità in menopausa nel modo più libero e fantasioso possibile, scrivimi per un consiglio, per farmi domande oppure visita la sezione prodotti del sito.
